La pioggia appesantì il tendone del banco di Danri. Una raffica sollevò uno degli angoli e il cordoncino cedette sotto la trazione. Shaya, che attraversava il mercato con una pezza di tela asciutta nascosta sotto il mantello, si fermò a reggere il palo. Danri corse a salvare due sacchi dal bordo della tettoia. Tulra raggiunse la corda rotta e scoprì che non era stata legata male: era consumata. Shaya tirò fuori una striscia di tessuto, la ripiegò più volte e la usò come legatura provvisoria. Il banco resistette alla raffica successiva. «Dovrò pagarti?» domandò Danri. «Quando tornerà il vento», disse Shaya. Non scherzava. Se la legatura avesse resistito, Danri sarebbe tornata per un lavoro definitivo; se avesse ceduto, Shaya avrebbe portato una corda migliore. In entrambi i casi voleva rivedere quel banco prima della prossima burrasca.