Marco Borzi · Noi eravamo già
CR-009 · 2026-10-26 · Porto

Le stesse corde

Nel primo chiarore del mattino, Pasken tornò alla barca di Navren. La corda riparata il giorno prima era dov'era stata lasciata. Non aveva ceduto e non mostrava segni di torsione. L'apprendista la esaminò per tutta la lunghezza prima di allentare l'ormeggio. Granek lo osservava dalla banchina, riparato sotto un telo contro la pioggia. «Hai trovato qualcosa?» «No». «Allora perché ci metti tanto?» Pasken rimase in silenzio, temendo la risposta. Granek annuì lentamente. «Bene. Le cose pericolose non hanno l'obbligo di avvisarti». Quando Navren arrivò, la cima era pronta e il nodo aveva passato due controlli. Il barcaiolo avrebbe preferito uno solo, più rapido. Non lo disse. Partì soltanto quando Granek gli fece cenno.

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