Marco Borzi · Noi eravamo già
CR-003 · 2026-10-20 · Mercato

Una misura di sale

Al banco del sale Danri, piccola e bionda, posò un sacchetto sulla bilancia e attese. Tulra, con i capelli castani raccolti, controllò il contrappeso, poi il fondo del sacco: un piccolo foro lasciava cadere granelli chiari tra le assi. «Hai perduto merce prima ancora di venderla», osservò Tulra, indicando la scia chiara fra le assi. Danri fece per obiettare, ma vide la striscia di sale ai propri piedi. Raccolse un altro involucro e trasferì il contenuto sotto gli occhi del cliente. Il peso tornò corretto; il prezzo rimase identico, perché nessuno aveva acquistato la farina di sale sparsa sul pavimento. «Avresti potuto giurarmi che il primo sacchetto fosse pieno», osservò la cliente. «Avrei potuto», rispose Danri. «E tu avresti dovuto credermi». Alla fine della mattina Tulra annotò una riparazione necessaria al banco. Per una volta non si trattava di una disputa fra commercianti, ma di un chiodo da ribattere.

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