Granek, basso e largo di spalle, passò le dita lungo l'ultima corda destinata a Navren. A una prima occhiata sembrava nuova. La fibra cedette sotto l’unghia di Granek, un difetto sottile, invisibile a chi avesse guardato soltanto il colore della fibra. Pasken, il giovane apprendista dalle mani piccole, gli porse il coltello prima che lo chiedesse. Granek tagliò il tratto guasto, rifece il giro e affidò l'estremità all’apprendista, magro e dai capelli chiari. «Basterà?» domandò Pasken. Granek tese la corda con tutto il peso delle spalle. «Basterà finché qualcuno non dimenticherà di controllarla». Navren, alto e asciutto, attendeva poco distante, immobile in quella maniera che i barcaioli imparano quando protestare non fa guadagnare tempo. Prese la cima, cercò il punto della giuntura e annuì. Pasken si accorse che non stava osservando il nodo. Cercava di capire se Granek fosse disposto a lasciare una corda difettosa su una barca che portava altri a casa.
Un nodo soltanto
Acquista il libroEntra nel mondo di Talmar
Il collegamento per acquistare il libro sarà pubblicato qui non appena disponibile.